Chiesa SAN GIOVANNI GRISOSTOMO

Progetto: Restauro Chiesa e Campanile di S.Giovanni Crisostomo a Cannaregio

Luogo: Venezia

Anno: 2001-2002

Cliente: Diocesi Patriarcato di Venezia

Descrizione generale: L’edificio, realizzato su progetto dell’arch. Codussi nel 1500, era bisognoso di interventi di restauro molto approfonditi, anche a causa di un lungo periodo di assoluta assenza di manutenzione. Il progetto ha previsto dapprima la sistemazione della copertura della Chiesa (in particolare quella sopra la Sacrestia per la quale è stato necessario il consolidamento ed il parziale rifacimento della struttura portante in legno) e del Campanile. Successivamente si è proceduto alla conservazione ed al restauro dei lacerti originari di intonaco a marmorino, per mezzo di iniezioni di consolidamento al supporto murario, ed al rifacimento degli intonaci di più recente formazione, in gran parte mancanti, con tecniche prescritte dalla competente Soprintendenza di Venezia. Si è poi intervenuti sugli apparati lapidei, sia all’esterno che all’interno della Chiesa, provvedendo alla pulitura per mezzo di getti localizzati di acqua a bassa pressione ed impacchi di bicarbonato d’ammonio, ed al consolidamento con perni in acciaio e fibra di vetro delle parti in pericolo di distacco. Infine si è provveduto al completo rifacimento degli impianti tecnologici, assolutamente inadeguati sia dal punto di vista normativo che di conservazione, tra cui particolare importanza riveste il nuovo impianto di riscaldamento a pedane radianti elettriche dall’impatto molto ridotto (circa cm.2,5 compreso il rivestimento in stuoia di fibra naturale). Nel corso dei lavori sono stati accidentalmente rinvenuti, in tre dei quattro pennacchi del tamburo centrale della Chiesa, affreschi del 1500 di notevole interesse artistico, dei quali fino ad allora si ignorava l’esistenza.

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Description: The building, designed by the architect Codussi in 1500, was in a bad state of conservation  also due to a long period of negligence. The project included the restoration of the roof of the Church (especially above the Sacristy for which the consolidation and partial reconstruction of the wooden structure was also necessary) and of the Bell Tower. We then proceeded to the conservation and restoration of the fragments of the original plaster, by means of injections to the walls structure, and the rebuilding of the most recent plaster , largely missing, with techniques prescribed by the Superintendency of Venice. We then intervened on stone, both inside and outside the Church, cleaning it with localized jets of water at low pressure and compresses of ammonium bicarbonate, and consolidating  parts in danger of falling with steel pins and fiber glass. Finally it was decided to completely redesign the technological systems, totally inadequate both from a regulatory and a conservation standpoint, including creating a new heating system with low impact electric radiant mats (about cm.2,5 deep including the coating of natural fiber). During the restauration in three of the four spandrels of the central drum of the Church, frescoes of the 1500s of great artistic interest and previously unexposed,  were accidentally discovered.

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