Casa CSI

Progetto: Ristrutturazione appartamento anni '60

Luogo: Vicenza

Anno: 2003

Cliente: Privato

Descrizione generale: inserito in un pregevole esempio di architettura degli anni 60 dell’architetto Papesso, questo appartamento aveva già una distribuzione degli spazi efficiente, ma secondo una concezione di sequenza di stanze chiuse che poco si prestava alle necessità della giovane coppia. Precisa richiesta era stata fatta perché l’appartamento si prestasse alle normali esigenze domestiche, ma al contempo potesse accogliere nella zona giorno la collezione di opere di arte contemporanea e di design storico del padrone di casa attivo nel settore.Si è così scelto di dilatare lo spazio giorno con lo spostamento e il riallineamento di poche tramezze. Il grande living si apre così immediatamente dall’ingresso, celando solo la parte più privata dedicata a studio/soggiorno che è comunque priva di porte o elementi di separazione.La cucina e gli spazi accessori (lavanderia e bagno degli ospiti), sono stati invece ricavati nella parte d’angolo della zona giorno. La zona notte è stata sviluppata in maniera tradizionale lungo un corridoio/guardaroba creando due camere da letto e due bagni, di cui uno ad uso esclusivo della camera padronale.Scelte mirate sono state fatte poi per ottenere l’effetto “white box” tipico delle gallerie d’arte; sono stati così impiegati serramenti privi di cornici, pavimenti in resina epossidica e un sistema di condizionamento canalizzato completamente nascosto negli spazi di distribuzione.Con logica analoga è stata poi realizzata su disegno la cucina, pensata per poter contemporaneamente svolgere la funzione conviviale, ma anche celare gran parte degli “oggetti quotidiani” lasciando a vista solo pochi pezzi scelti.Lo spazio è stato poi completato dalle opere d’arte, da pezzi scelti di design di recente produzione e altri da collezione in un felice mix in continuo divenire.

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Description: This apartment is housed in a fine example of 60's architecture designed by the architect Papesso. Although it already had an efficient distribution of space, the layout (a sequence of closed rooms) didn’t lend itself to the needs of the young couple. The brief stated that the apartment should be able to accommodate both domestic needs and at the same time house the landlord’s large collection of contemporary art and design. We decided therefore to expand the living room by moving and realigning a few partition walls. Now the entrance opens immediately onto the large living room while the private study/dining room is concealed but with no doors or separating elements. The kitchen and ancillary spaces (laundry and guest bath), were housed in the corner of the ‘day’ area. The ‘night’area has been developed in a traditional manner along a hallway / cloakroom and consists of two bedrooms and two bathrooms, one of which is ‘on suite’. Targeted choices were then made to get the "white box" effect typical of art galleries: windows without frames, epoxy floors and a ducted air conditioning system completely hidden from view. With a similar logic the kitchen was designed to simultaneously perform the convivial function, but also to conceal most of the "everyday objects" leaving only a few chosen pieces on view. The space was then completed by works of art, selected pieces of design of recent production and other collectibles in a happy mix in constant evolution.

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